La festa

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Nel popolo altamurano è stata sempre fortemente sentita la devozione alla Madonna del Buoncammino, nella storia, però, della sua festa c’è stato un crescendo che è andato da una peregrinatio sporadica occasionale ad una festa fissa che è finita con il divenire la festa rann della città.
Essendo l’economia altamurana eminenternente agricola si avvertì il bisogno di portare la statua della Madonna in città quasi atto di ringraziamento e di propiziazione a cavallo tra l’annata agraria trascorsa e quella nuova.

Così si finì con il portare in città sistematicamente la statua in data fissa e praticamente nel pomeriggio della domenica successiva al 15 agosto per celebrarne la festa il secondo sabato del mese di settembre, così con decisione di Mons. Pisani del 13 aprile del 1991, mentre prima della riforma liturgica la festa si svolgeva di domenica.
Il trasporto della statua in città avviene con grande partecipazione di popolo e con note folcloriche caratteristiche di cui principali sono l’asta della bandiera, il carro e la cavalcata. L’asta della bandiera – L’origine dell’asta della bandiera è un pò congeniale alla stessa festa, forse determinata dall’uso prevalente nelle feste religiose della Puglia di avere il simbolo di una bandiera, ma anche dal bisogno di trovare un sussidio finanziario alle spese occorrenti.

La licita avviene nello stesso giorno della processione ed ha inizio sempre da ‘abbasce a Tringhenidde’, nei pressi dell’incrocio tra Via Bari e Via Ofanto, per terminare a ‘la chiangète de la porte Vère’, ossia alla pavimentazione in pietra che si trova a Porta Bari. La licita si svolge secondo uno stile proprio delle aste pubbliche fissato dal decreto regio n. 827 del 1924, quello cioè dell’estinzione delle candele. Il banditore da fermo grida la prima offerta, annunciando la prima candela, indi rulla a lungo il tamburo della bassa musica. Si riprende poi il cammino finchè non arriva la seconda offerta, parimenti con lo stesso rito, e così fino a che non si perviene alla chianghète di Porta Bari, dove l’asta viene aggiudicata definitivamente, naturalmente con applausi e festeggiamenti per il vincitore da parte di parenti ed amici. Egli è considerato il presidente onorario della festa e da quel giorno conserverà per tutto l’anno, con devozione ed onore, nella sua casa, la bandiera che il giorno della festa verrà rilevata a suon di banda.

Il Carro – Terminata l’asta della bandiera ha inizio la processione. La statua è collocata su un carro tirato da buoi, u carretton, un traino, cioè, grande adibito a trasporti pesanti. Nei primi tempi il carro veniva tirato a mano, con funi, da uomini devoti, ma poi furono adibiti i buoi. Con il motorizzarsi dell’agricoltura si sostituì ai buoi il trattore, ma soltanto per poco tempo, perchè si ritornò di nuovo ai buoi che vengono rilevati dalla vicina terra lucana. Sul carro siedono festanti i bambini che fanno corona alla statua osannando alla Vergine con canti gioiosi. Precede il carro un corteo di cavalli, la cavalchète, ornati di guadralpe, di fiori e lampadine alla testa e alla criniera. I cavalieri indossano pantaloni neri, camicia bianca e drappo rosso alla vita, la cegna, tipico abbigliamento del contadino altamurano.
Fungono da cavalieri i giovani, ma anche ragazzi e talora bambini messi al sicuro in un cerchietto installato sulla sella. Ogni cavallo ha il suo palafreniere. La processione attraversa, tra una fiumana di popolo, la Via Bari, poi segue l’estramurale iniziando da Via Gravina per ritornare a porta Bari, di dove, dopo l’onore reso alla Madonna da Parte del Vescovo, del clero e del sindaco che Le consegna le chiavi della città, si procede verso la Cattedrale. Il secondo sabato di settembre si celebra con grande solennità la festa che è preceduta da una novena con una notevole partecipazione di popolo. Il giorno dopo, domenica, la statua viene portata per via diretta al Santuario su un piccolo rimorchio o portata a spalla. A Porta Bari l’immagine viene voltata verso la città, e con una breve sosta quasi un ultimo saluto e una benedizione per i suoi figli, poi sosta ancora nel giardino dell’ospedale, viene così offerta a tutti gli ammalati la possibilità di salutare e pregare la Madonna.

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